- Docente: DANIELA RANDO
Piattaforma Kiro - Didattica Curriculare 3+2 e Lauree Magistrali Ciclo Unico
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- Docente: DANIELA RANDO
- Docente: ANTONIO NARDONE
- Docente: ETTORE CARLISI
Il corso presenta i nodi fondamentali del dibattito contemporaneo relativo all’interdipendenza tra fattori intrapsichici, relazionali, neurobiologici e culturali che caratterizzano la genitorialità e lo sviluppo dei legami familiari nel ciclo di vita. La funzione genitoriale è analizzata sia in quanto competenza diadica e triadica sia nei suoi livelli rappresentazionali, interattivi e neurobiologici che la attraversano nei diversi momenti dello sviluppo del sistema familiare. Particolare attenzione è data al modo in cui i modelli relazionali interiorizzati dal genitore nelle relazioni primarie significative vengono trasmessi a figlie e figli attraverso l’esercizio della genitorialità, nonché al modo in cui le caratteristiche individuali di genitore e figlia/figlio, i processi familiari e gli elementi contestuali possono intrecciarsi costituendo fattori protettivi o di rischio per lo sviluppo di figlie e figli. La funzione genitoriale viene, inoltre, declinata nelle differenti tipologie familiari, alcune delle quali comparse soltanto recentemente sulla scena sociale e di crescente interesse per il dibattito scientifico e professionale: famiglie omogenitoriali, ricorse a procreazione medicalmente assistita, transgender, monoparentali e adottive/affidatarie.
- Docente: NICOLA CARONE
Il corso presenta i nodi fondamentali del dibattito contemporaneo relativo all’interdipendenza tra fattori intrapsichici, relazionali, neurobiologici e culturali che caratterizzano la genitorialità e lo sviluppo delle relazioni familiari nel ciclo di vita. La funzione genitoriale è analizzata sia in quanto competenza diadica e triadica sia nei suoi livelli rappresentazionali, interattivi e neurobiologici che la attraversano nei diversi momenti dello sviluppo del sistema familiare. Particolare attenzione è data al modo in cui i modelli relazionali interiorizzati dal genitore nelle relazioni primarie significative vengono trasmessi a figlie e figli attraverso l’esercizio della genitorialità, nonché al modo in cui le caratteristiche individuali di genitore e figlia/figlio, i processi familiari e gli elementi contestuali possono intrecciarsi costituendo fattori protettivi o di rischio per lo sviluppo di figlie e figli. La funzione genitoriale viene, inoltre, declinata nelle differenti tipologie familiari, alcune delle quali comparse soltanto recentemente sulla scena sociale e di crescente interesse per il dibattito scientifico e professionale: famiglie omogenitoriali, ricorse a procreazione medicalmente assistita, transgender, monoparentali e adottive/affidatarie. Infine, il corso tratta dei programmi di sostegno alla genitorialità, con riferimento agli interventi evidence-based a sostegno della genitorialità in famiglie con figlie e figli in età prescolare e adolescenziale. I contenuti del corso trovano integrazione con i contenuti del Corso Pratico Guidato “Gli interventi nell’ambito dello sviluppo”.
Il corso presenta i nodi fondamentali del dibattito contemporaneo relativo all’interdipendenza tra fattori intrapsichici, relazionali, neurobiologici e culturali che caratterizzano la genitorialità e lo sviluppo dei legami familiari nel ciclo di vita. La funzione genitoriale è analizzata sia in quanto competenza diadica e triadica sia nei suoi livelli rappresentazionali, interattivi e neurobiologici che la attraversano nei diversi momenti dello sviluppo del sistema familiare. Particolare attenzione è data al modo in cui i modelli relazionali interiorizzati dal genitore nelle relazioni primarie significative vengono trasmessi a figlie e figli attraverso l’esercizio della genitorialità, nonché al modo in cui le caratteristiche individuali di genitore e figlia/figlio, i processi familiari e gli elementi contestuali possono intrecciarsi costituendo fattori protettivi o di rischio per lo sviluppo di figlie e figli. La funzione genitoriale viene, inoltre, declinata nelle differenti tipologie familiari, alcune delle quali comparse soltanto recentemente sulla scena sociale e di crescente interesse per il dibattito scientifico e professionale: famiglie omogenitoriali, ricorse a procreazione medicalmente assistita, transgender, monoparentali e adottive/affidatarie.
- Docente: LAVINIA BARONE
- Docente: FRANCESCA LIONETTI
PREREQUISITI
È richiesta una conoscenza di base della psicologia dello sviluppo (con particolare riferimento alle specificità della relazione genitore-figli* nelle diverse fasi dello sviluppo) e della psicologia dinamica (con particolare riferimento alle teorie classiche e contemporanee delle relazioni oggettuali).
OBIETTIVI FORMATIVI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO:
Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
▪ conoscere e discutere criticamente i principali fattori intrapsichici, relazionali, neurobiologici e culturali che caratterizzano la genitorialità e lo sviluppo dei legami familiari nel ciclo di vita;
▪ discutere criticamente il ruolo e le implicazioni della trasmissione degli stati mentali relativi all’attaccamento per la qualità della genitorialità e delle interazioni genitore-figli*;
▪ conoscere i principali strumenti di valutazione della genitorialità in campo rappresentazionale e interattivo, a livello diadico sia triadico;
▪ affrontare e gestire con spirito informato e critico le problematiche relative alla genitorialità nei contesti di rischio;
▪ conoscere le differenti tipologie di interventi a supporto della genitorialità;
▪ declinare le determinanti della genitorialità nelle differenti forme familiari contemporanee alla luce delle più recenti evidenze scientifiche.
PROGRAMMA E CONTENUTI
Il corso presenta i nodi fondamentali del dibattito contemporaneo relativo all’interdipendenza tra fattori intrapsichici, relazionali, neurobiologici e culturali che caratterizzano la genitorialità e lo sviluppo dei legami familiari nel ciclo di vita. La funzione genitoriale è analizzata sia in quanto competenza diadica e triadica sia nei suoi livelli rappresentazionali, interattivi e neurobiologici che la attraversano nei diversi momenti dello sviluppo del sistema familiare. Particolare attenzione è data al modo in cui i modelli relazionali interiorizzati dal genitore nelle relazioni primarie significative vengono trasmessi a figlie e figli attraverso l’esercizio della genitorialità, nonché al modo in cui le caratteristiche individuali di genitore e figlia/figlio, i processi familiari e gli elementi contestuali possono intrecciarsi costituendo fattori protettivi o di rischio per lo sviluppo di figlie e figli.
La funzione genitoriale viene, inoltre, declinata nelle differenti tipologie familiari, alcune delle quali comparse soltanto recentemente sulla scena sociale e di crescente interesse per il dibattito scientifico e professionale: famiglie omogenitoriali, ricorse a procreazione medicalmente assistita, transgender, monoparentali e adottive/affidatarie.
Infine, il corso discute le diverse tipologie di intervento a supporto della genitorialità.
TESTI DI RIFERIMENTO
Testi obbligatori:
· Carone, N. (2021). Le famiglie omogenitoriali. Teorie, clinica e ricerca. Milano: Raffaello Cortina.
· Fraiberg, S. H. (1985). Il sostegno allo sviluppo. Milano: Raffaello Cortina. (Capp. 7, 8)
· Riva Crugnola, C. (2012). La relazione genitore-bambino. Tra adeguatezza e rischio. Bologna: il Mulino. (Capp. 5, 6)
· Slide disponibili sulla piattaforma KIRO.
Testi di approfondimento (non obbligatori, già inclusi nelle slide):
· George, C., & Solomon, J. (2008). The caregiving system: A behavioral systems approach to parenting. In J. Cassidy & P. R. Shaver (Eds.), Handbook of attachment: Theory, research, and clinical applications (pp. 833–856). The Guilford Press.
· Green, A. (1980). La madre morta. In Narcisismo di vita, narcisismo di morte (pp. 265 –303). Roma: Borla
· Lyons-Ruth, K. (2012). Il trauma latente nel dialogo relazionale dell'infanzia. Roma: Borla. (Capp. 1, 3, 4).
· Mucci, C. (2020). Quando non c’è uno specchio per il bambino: il complesso della Madre Morta. In Corpi borderline (pp. 103–139). Milano: Raffaello Cortina.
· Palacio-Espasa, F. (1991). Fantasie dei genitori e psicopatologia dei figli. In Autori vari, Fantasie dei genitori e psicopatologia dei figli (pp. 114-149). Roma: Borla.
· Stern, D. (2007). La costellazione materna. Il trattamento psicoterapeutico della coppia madre-bambino. Torino: Bollati Boringhieri. (Capp. 2–6, 11).
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO:
Scritta (obbligatoria) e orale (facoltativa). Nello specifico, la prova d'esame consiste in 15 domande a scelta multipla sui testi obbligatori (punteggio max 15) e 3 domande aperte (punteggio max 15). Coloro che ottengono un punteggio maggiore o uguale a 18/30 possono aumentare (o confermare) il proprio voto sostenendo un’integrazione orale facoltativa. Il punteggio conseguibile alla prova orale va da 0 a 4.
La valutazione delle risposte aperte sarà effettuata secondo i seguenti criteri:
- capacità di rispondere a tutti i quesiti di verifica formulati;
- adeguatezza e aderenza delle risposte fornite alle domande formulate (la risposta è "in tema" rispetto alla domanda oppure è vaga e non specifica?);
- completezza ed esaustività delle risposte fornite (la risposta fornita contiene tutti gli elementi costitutivi dell'argomento/costrutto richiesto nella domanda?);
- appropriatezza del linguaggio utilizzato (la risposta è formulata secondo un adeguato linguaggio che faccia riferimento a specifici termini "psicologici" per descrivere il costrutto e/o il tema richiesto?);
- capacità di sintesi.
- Docente: NICOLA CARONE
Program of the course
1) Introduction, the sources for the history of Ancient and Greek Mathematics.
2)Egyptian Mathematics
3)Babylonian Mathematics
4)The dawn of Greek speculation. Eupalinos, Hecateus, Thales and the Ionians
5)The Pythagoreans. Arithmetic, Music, Geometry and Application of Areas.
7)Hippokrates Theodorus, Theetetus and the problem of Irrationals
8) Parmenides, Zeno and Democritus, the problem of Motion and Infinitesimals
9) The Mathematics of Platos Academy
10) Eudoxus, Astronomy and Theory of Proportions.
11) Mathematics and Metaphysics in Aristoteles
12)Alexandrinian Mathematics and Science. Euclids elements
14)Archimedes
15) Apollonius and Diophantus
16) The transmission of Greek Mathematics to the Arabs. A sketch of Arabic Mathematics.
A short and incomplete bibliography
General texts.
The textbook will be:
Heath, Thomas Little. A history of Greek mathematics. Vol. 1-2. Clarendon, 1921.
The passages we will comment are found in:
Thomas, Ivor. Greek Mathematical Works: Volume I, Thales to Euclid.(Loeb Classical Library No. 335). 1939. Thomas, Ivor. "Selections illustrating the history of Greek mathematics. Vol. II. From Aristarchus to Pappus, volume2,Loeb Classical Library.
Other useful works are:
Becker, Oskar. Das mathematische Denken der Antike. No. 3. Vandenhoeck & Ruprecht, 1966.
Youschkevitch, Adolf-P. "Les Mathématiques Arabes: Viiie-Xve
Siècles." (1976).
Rashed, Roshdi. Encyclopedia of the history of Arabic science. Routledge, 2002.
Netz, Reviel. The shaping of deduction in Greek mathematics: A study in cognitive history. Vol. 51. Cambridge University Press, 2003.
Christianidis, Jean, ed. Classics in the history of Greek mathematics. Vol. 240. Springer Science & Business Media, 2004.
On special problems
( a star * denotes particularly recommended references)
Egyptian, Babylonian
* Neugebauer, Otto. "The exact sciences in antiquity."; Providence, Rhode Island: Brown University Press (1957)(1957).
*Neugebauer, Otto. Mathematische Keilschrift-Texte: mathematical cuneiform texts. Springer-Verlag, 2013.
Vogel, Kurt. Vorgriechische Mathematik. Vol. 2. H.
Schroedel, 1958.
*Høyrup, Jens. Lengths, widths, surfaces: A portrait of old Babylonian algebra and its kin. Springer Science & Business Media, 2013.
Pythagoreans
Burkert, Burkert, Walter. Lore and science in ancient Pythagoreanism. Harvard University Press, 1972.
Zhmud, Zhmud, Leonid J. "Wissenschaft, Philosophie Und Religion Im Frühen Pythagoreismus/Dc Leonid
Zhmud." (1997).
Huffman, Carl A., ed. A History of Pythagoreanism. Cambridge University Press, 2014.
Plato
Stenzel, Julius. "Zur Theorie des logos bei Aristoteles."Quellen und Studien zur Geschichte der Mathematik. Springer Berlin Heidelberg, 1926. 34-66.
Toeplitz, Otto. "Das Verhältnis von Mathematik und ideenlehre bei Plato." Quellen und Studien zur Geschichte der Mathematik. Springer Berlin Heidelberg, 1926. 3-33.
Brumbaugh, Robert Sherrick. "Plato's mathematical imagination." (1954).
Frajese, Attilio. Platone e la matematica nel mondo antico. Vol. 4. Editrice studium, 1963.
*Fowler, Fowler, The mathematics of Plató s academy: a new reconstruction. 1999.
Aristoteles
*Cattanei, Elisabetta. "Enti matematici e metafisica."
Platone, l'Accademia e Aristotele a confronto, Milano
(1996).
Annas, Julia. Aristotle's Metaphysics, books M and N. Vol. 18. Vita e Pensiero, 1992.
Heath, Thomas. Mathematics in Aristotle. Routledge, 2015.
Irrationals and infinitesimals
Fritz, Kurt V. "Platon, Theaetet und die antike Mathematik." Philologus 87.2 (1932): 136-178.
S. LURIA, Die Infinitesimaltheorie der antiken Atomisten (1932, Quelle und Studien)
*von Fritz, Kurt. "The discovery of incommensurability by Hippasus of Metapontum." Annals of mathematics (1945): 242-264
J. MAU, Zum Problem des Infinitesimalen bei den antiken Atomisten (1954). *von Fritz, Kurt. "Die APXAI in der griechischen Mathematik." Archiv für Begriffsgeschichte 1 (1955): 13-103.
*Burnyeat, Myles F. "The philosophical sense of Theaetetus' mathematics." Isis 69.4 (1978): 489-513.
*Høyrup, Jens. "Dýnamis, the Babylonians, and Theaetetus 147c7–148d7." Historia Mathematica 17.3 (1990): 201-222.
*Fowler, David H. "An invitation to read Book X of Euclid's Elements." Historia Mathematica 19.3 (1992): 233-264.
M. WHITE, The Continuous and the Discrete (1992),
Knorr, Wilbur Richard. The evolution of the Euclidean elements: a study of the theory of incommensurable magnitudes and its significance for early Greek geometry. Vol. 15. Springer Science & Business Media, 2012.
On Eudoxus
*Becker, Oskar. "Eudoxos—Studien I. Eine Voreudoxische Proportionenlehre und Ihre Spuren bei Aristoteles und Euklid." Classics in the History of Greek Mathematics. Springer Netherlands, 2004. 191-209.
*Becker, O. "Eudoxos-Studien II: Warum haben die Griechen die Existenz der 4." Proportionalen angenommen (1932): 369-87.
*Becker, O. "Spuren eines Stetigkeitsaxioms in der Art des Dedekindschen zur Zeit des Eudoxos." Eudoxos-Studien 5 (1936): 236-244.
*Becker, Oskar. "Eudoxos-Studien IV. Das Prinzip des Ausgeschlossenen Dritten in der Griechischen Mathematik." (1937).
*Becker, Oskar. "Eudoxos-Studien V: Die eudoxische Lehre von den Ideen und den Farben." Quellen und Studien zur Geschichte der Mathematik, Astronomie und Physik (1936): 389-410.
Waschkies, Hans-Joachim. Von Eudoxos zu Aristoteles:
das Fortwirken der Eudoxischen Proportionentheorie in der Aristotelischen Lehre vom Kontinuum. Vol. 8. John Benjamins Publishing, 1977.
Gardies, Jean-Louis. L'héritage épistémologique d'Eudoxe de Cnide: un essai de reconstitution. Vrin, 1988.
Special problems
Knorr, Wilbur Richard. The ancient tradition of geometric problems. Courier Corporation, 1986.
Apart from the authors quoted above, you can find very interesting recent work in the papers of Saito, Vitrac, Acerbi.
- Docente: STEFANO DEMICHELIS
Il corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti una conoscenza delle basi relative alle nozioni di sviluppo sostenibile e di teoria degli stakeholder al fine di comprendere le applicazioni nel tessuto economico e nelle organizzazioni aziendali.
Al termine del corso gli studenti potranno avere maturato una capacità di comprensione rispetto ai seguenti aspetti:
–La triple bottom line e le dimensioni di sostenibilità
–le applicazioni dei sistemi ESG (environmental, social, governance) nelle strategie di creazione del valore delle aziende
–Gli effetti dei cambiamenti climatici nel modello di business, nei processi produttivi e lungo la catena di approvvigionamento
–Gli obiettivi del Green Deal della Commissione Europea
–Il ruolo della finanza per supportare la transizione energetica e l’innovazione verso un’economia “low carbon”
–I sistemi di rendicontazione ESG e il report integrato
Sarà inoltre prevista, al fine di favorire la capacità di applicazione dei principi, delle teorie e delle metodologie proposte, la continua discussione in aula di casi concreti e testimonianze da parte di primarie società e gruppi bancari sulle strategie di sostenibilità adottate.
Al termine del corso gli studenti dovrebbero aver rafforzato la propria consapevolezza e il grado di giudizio sulla rilevanza dei temi ESG nelle strategie aziendali e nell’evoluzione dei sistemi economici.
Potranno inoltre essere previsti workshop e presentazioni realizzate direttamente da gruppi di studenti su casi aziendali per rafforzare le abilità comunicative e il team building.
–Sviluppo sostenibile e teoria degli stakeholder
–Triple Bottom Line
–Strategie ESG lungo la catena del valore
–Rischi e opportunità del cambiamento climatico
–Innovazione sostenibile ed economia circolare
–Il Green Deal Europeo al 2050
–Presentazione di casi concreti e testimonianze aziendali
–Sistemi di rendicontazione ESG e report integrato
–La comunicazione della Corporate Social Responsibility (CSR)
Lezioni frontali da parte del docente e workshop interattivi con gli studenti per analizzare e discutere casi aziendali. Le lezioni saranno integrate da seminari tenuti da esperti di CSR.
Il corso viene svolto attraverso moduli e presentazioni pubblicati sulla web-page del corso.
Il Corso si baserà su un set di presentazioni; che sarà oggetto di aggiornamento durante le lezioni e verrà utilizzato durante l’esame
Prova orale. Durante la prova orale potrà essere presentato in maniera volontaria con presentazione in power point (max 5 pagine e 10 min. di tempo) un caso di successo aziendale scelto liberamente dallo studente sui temi di sviluppo sostenibile. Il docente si riserva di rendere obbligatoria una prova scritta di ammissione all’orale.
- Docente: FRANCO AMELIO
Il corso si prefigge di dare un'informazione di base sul mondo del giornalismo, partendo dal classico cartaceo per poi svilupparsi negli altri ambiti. In particolar modo verrà approfondita l'intervista con teoria, tecnica ed esercitazioni. Programma e contenuti Si partirà dalla conoscenza di come è formata e lavora una redazione, per poi passare ai vari aspetti del mondo del giornalismo. Come si disegnano le pagine, come si organizzano, come si fa un titolo, la grafica e altro. Poi approfondimenti sui settori del giornale e sulle forme di giornalismo (tv, web, radio). Con particolare attenzione sulla scrittura. Metodi didattici L'obiettivo è quello di formare una piccola redazione con gli studenti, per lavorare insieme ogni lezione con esercitazioni pratiche, esperimenti e confronti. Interverranno alle lezioni molti ospiti (giornalisti di fama nazionale, ognuno per un approfondimento particolare), che racconteranno come si svolge il proprio lavoro e lo metteranno in pratica insieme con gli studenti. Testi di riferimento Per i frequentanti non serve nessun testo: basteranno gli appunti presi ad agni lezione (per questo è fondamentale la frequenza: il lavoro che si fa è quasi totalmente pratico e non esiste su nessun libro) e un glossario con i termini tecnici della professione che realizzeremo insieme e riassumerà quanto fatto nelle lezioni. Per i non frequentanti è previsto il testo "Professione giornalista" di Sergio Lepri, etas, pagine da 1 a 177 / da 215 a 237. Modalità di verifica dell'apprendimento Durante le lezioni verranno fatte una serie di esercitazioni poi corrette insieme che serviranno da confronto e offriranno spunti di approfondimento. L'esame finale per i frequentanti sarà un breve articolo scritto più una parte orale. Per i non frequentanti sarà solo una parte orale sul testo indicato
- Docente: ALESSANDRO DELL'ORTO
Il corso intende fornire agli studenti e studentesse gli strumenti critico interpretativi fondamentali per la conoscenza e lo studio della cultura e dell’arte dell’attore, non solo dal punto di vista teorico e metodologico, ma anche storico, mediante l'analisi dei principali modelli di recitazione che si sono sviluppati nel corso del '900 fino ai giorni nostri
Alla fine del corso lo studente e la studentessa dovranno pertanto dimostrare:
a) di conoscere e saper interpretare i modelli di recitazione dell’attore
b) di saper contestualizzare, dal punto di vista storico critico, l’evoluzione delle pratiche attorali
c) di sapere analizzare i documenti testuali e iconografici che testimoniano gli sviluppi dell’arte dell’attore nel corso del '900
- Docente: GIULIA EMMA INNOCENTI MALINI
Care studentesse e cari studenti,
ecco una lista di possibili testi su cui svolgere un seminario. Si tratta di classici, più o meno recenti. Nella relazione orale l'obiettivo deve essere quello di ricordare brevemente chi è l'autore, quali sono le tesi dell'opera e soprattutto richiamare, sia pure per sommi capi, il dibattito in cui quell'opera si è inserita. In alternativa, sono disposto ad accogliere anche suggerimenti da parte vostra, o su altri titoli, oppure su tesi che abbiamo citato a lezione.
P. Gay, Il secolo inquieto. La formazione della cultura borghese 1815-1914, Roma, Carocci, 2002
F. Chabod, Storia della politica estera italiana. Le premesse, Bari, Laterza, 1951 (qualunque edizione)
G. L. Mosse, Le origini culturali del Terzo Reich, Milano, Il Saggiatore, 1964.
R. Palmer, L’era delle rivoluzioni democratiche, Milano, Rizzoli, 1971
A. Tasca, Nascita e avvento dl fascismo, Firenze, La Nuova Italia, 1951
R. Koselleck, Critica illuministica e crisi della società borghese, Bologna, il Mulino, 1984.
C. Baily, La nascita del mondo moderno 1780-1914, Torino, Einaudi, 2007.
L. Trockij, Storia della Rivoluzione russa, Edizione Alegre, 2017.
Barrington Moore Jr., Le origini sociali della dittatura e della democrazia. Proprietari e contadini nella formazione del mondo moderno, 1971.
D. Landes, Prometeo liberato. Trasformazioni tecnologiche e sviluppo industriale nell’Europa occidentale dal 1750 ai nostri giorni, Torino, Einaudi, 2000.
R. De Felice, Mussolini: il rivoluzionario, Torino, Einaudi, 1965.
F. Neumann, Behemoth. Struttura e pratica del nazionalsocialismo, Milano, Feltrinelli, 1970
G. Miccoli, I dilemmi e i silenzi di Pio XII. Vaticano, Seconda guerra mondiale e Shoah, Milano, Rizzoli, 2000.
R. De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Torino, Einaudi, 1961 (o 1988).
C. Maier, La rifondazione dell’Europa borghese. Francia, Germania e Italia nel decennio successivo alla Prima guerra mondiale, Bari, De Donato, 1979.
C. Pavone, Una guerra civile. Saggio sulla moralità della Resistenza, Torino, Bollati Boringhieri, 1990.
Thompson, Rivoluzione industriale e classe operaia in Inghilterra, Milano, Il Saggiatore (per 2 persone)
R. Hilberg, La distruzione degli ebrei d’Europa, Torino, Einaudi, 1999.
- Docente: FRANCESCO TORCHIANI
Nella prima parte del corso sarà preso in esame l’avvio di una riflessione sul fascismo a partire dalla crisi dello stato liberale: da Antonio Gramsci a Giovanni Gentile, passando per Gaetano Salvemini, Benedetto Croce, Palmiro Togliatti, Gioacchino Volpe e molti altri, si cercherà di guardare a come gli intellettuali e gli storici hanno cercato di definire e inquadrare storicamente il fascismo italiano durante la dittatura. Una particolare attenzione sarà riservata ai primi tentativi di lettura in chiave storica dell'esperienza fascista, formulati in quegli anni all'estero, soprattutto nel mondo anglofono. La seconda parte del corso prenderà in esame alcuni classici della storiografia sul fascismo, nelle sue diverse stagioni, a partire dalle maggiori opere di riferimento. Per i frequentanti, il corso prevede la discussione in aula di letture assegnate di volta in volta e la preparazione di una relazione, orale e scritta, su un classico della storiografia sul fascismo.
Per i non frequentanti è prevista una bibliografia da concordare con il docente.
- Docente: FRANCESCO TORCHIANI
Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti storiografici e interdisciplinari per lo studio storico del fenomeno del complottismo contemporaneo, con particolare riferimento alla storia occidentale del XX e inizio XXI secolo. Per complottismo si intende la credenza nella esistenza reale di complotti immaginati.
In termini di risultati di apprendimento attesi, il modulo d’insegnamento mira all’acquisizione da parte degli studenti della capacità di individuare, analizzare e interpretare criticamente i temi affrontati dal corso, ed elaborare giudizi autonomi su di essi sulla base delle metodologie proposte.
Oltre alla padronanza della letteratura scientifica sul tema, si intende quindi stimolare la capacità di mettere i contributi in relazione reciproca. Gli studenti saranno sollecitati inoltre a sviluppare una buona capacità di comunicare in maniera scritta e orale con proprietà di linguaggio.- Docente: IGNAZIO VECA
Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti storiografici e interdisciplinari per lo studio storico del fenomeno del complottismo contemporaneo, con particolare riferimento alla storia occidentale del XX e inizio XXI secolo. Per complottismo si intende la credenza nella esistenza reale di complotti immaginati. In termini di risultati di apprendimento attesi, il modulo d’insegnamento mira all’acquisizione da parte degli studenti della capacità di individuare, analizzare e interpretare criticamente i temi affrontati dal corso, ed elaborare giudizi autonomi su di essi sulla base delle metodologie proposte. Oltre alla padronanza della letteratura scientifica sul tema, si intende quindi stimolare la capacità di mettere i contributi in relazione reciproca. Gli studenti saranno sollecitati inoltre a sviluppare una buona capacità di comunicare in maniera scritta e orale con proprietà di linguaggio.
Il corso avrà carattere seminariale. Per i frequentanti è richiesta quindi una presenza assidua alle lezioni e un’attiva partecipazione alla discussione.
Le lezioni saranno divise tra una parte teorica e una parte di analisi e discussione di alcuni testi e contesti. Nel corso delle prime settimane di lezione, i partecipanti dovranno concordare con il docente una lettura (o gruppi di letture) individuali, sulle quali sosterranno una breve relazione orale in aula secondo un calendario concordato.
- Docente: IGNAZIO VECA
Il corso si propone di affrontare le principali problematiche che interessano la nascita, lo sviluppo e il futuro del processo di integrazione europea, con riferimento in particolare alla dimensione sociale ed economica. Il corso intende fornire competenze e strumenti per comprendere i temi della governance europea, della costruzione del sistema politico ed istituzionale europeo, della costituzione economica dell'Unione.
(vai alla scheda dell'insegnamento sul Catalogo UNIPV)
NOTE:
- La frequenza in aula è raccomandata ma non è obbligatoria.
- Le studentesse/ studenti iscritte/i al programma "Modalità didattiche inclusive" sono pregate/i di contattare il Docente e il Referente del Corso di Laurea al fine di valutare le esigenze specifiche e definire azioni di supporto mirate.
- L'insegnamento può essere frequentato da studenti che partecipano ad Erasmus+ ed altri programmi di mobilità. Per studenti internazionali: ad integrazione di quanto indicato nel Syllabus, può essere consigliata una ulteriore bibliografia in lingua inglese/francese per lo studio e la preparazione all'esame.
- Docente: FRANCESCO VELO
Eretici e inquisitori, dissenzienti e disobbedienti nell'Europa basso- medievale
Dopo le eresie cristologiche dei primi secoli cristiani, a partire dal secolo XI nell'Europa occidentale si “scoprì” l'esistenza di nuovi movimenti ereticali. Al loro credo, considerato eterodosso dalla Chiesa gerarchica e per questo combattuto, gli studiosi hanno attribuito un debole contenuto teologico, ponendone piuttosto in evidenza il potenziale di contestazione morale e sociale o di anticonformismo rispetto alle strutture di potere laico-ecclesiastiche. Il corso, coordinato da Th. Frank, D. Rando e M. Spadaccini, intende presentare e discutere con gli studenti i protagonisti e antagonisti di un fenomeno, quale quello delle eresie medievali, che continua a sollecitare la storiografia.
- Docente: THOMAS RALF FRANK
- Docente: DANIELA RANDO
- Docente: MICHELE SPADACCINI
L’insegnamento ha come finalità quella di guidare lo studente ad approfondimenti di aspetti specifici delle culture dell’Italia preromana. Se infatti l’analogo corso di Laurea Triennale ha come scopo quello di fornire le nozioni ed i quadri di base, il corso progredito intende approfondire tematiche più specifiche, fornendo anche gli strumenti di metodo per poter condurre in maniera autonoma ricerche nel campo dell’Italia preromana.
A titolo d’esempio, il corso potrà essere dedicato di anno in anno a temi come i seguenti:
- archeologia delle religioni e dei rituali
- strategie insediative: città e ‘villaggi’
- forme del potere e assetti magistratuali
- lingua ed iscrizioni
- l’economia dell’Italia preromana
Per l’anno 2021/2022 il tema prescelto è l’archeologia delle religioni e dei rituali
- Docente: MASSIMILIANO DI FAZIO