Nuovo corso di diritto privato a scelta per il corso di laurea di Comunicazione innovazione e multimedialità (e mutuato dal CdS in Scienze politiche e relazioni internazionali)
- Docente: EMANUELE TUCCARI
Nuovo corso di diritto privato a scelta per il corso di laurea di Comunicazione innovazione e multimedialità (e mutuato dal CdS in Scienze politiche e relazioni internazionali)
Corso obbligatorio del primo anno nell'ambito del CdS di "Comunicazione innovazione e multimedialità"
Il modulo privatistico dell’insegnamento si concentrerà sui rapporti medico-paziente, struttura sanitaria-paziente, medico-struttura sanitaria, che pongono delicati problemi di definizione delle rispettive posizioni giuridiche soggettive e di allocazione dei danni da medical malpractice.
La legge 8 marzo 2017, n. 24 si prefigge l'obiettivo di una sistemazione organica del sistema della responsabilità sanitaria. Nella prospettiva del civilista, le questioni che saranno prese in esame sono la natura della responsabilità della struttura sanitaria e del medico e i rapporti interni tra ospedale e medico. Con riferimento alla responsabilità della struttura sanitaria, si analizzerà, quindi, la responsabilità autonoma della struttura per negligenze ascrivibili alla sua organizzazione, da un lato, e la responsabilità della struttura per la non diligente esecuzione della prestazione sanitaria da parte del medico (lato sensu) dipendente, dall'altro. Particolare attenzione sarà, poi, riservata all’analisi del giudizio sulla responsabilità civile del medico.
Le lezioni seguiranno un’impostazione di taglio prevalentemente casistico e seminariale: la spiegazione teorica dei temi trattati sarà resa concreta mediante discussioni in aula di casi giurisprudenziali con il coinvolgimento degli studenti
L'insegnamento si propone di fornire allo studente una conoscenza di base delle regole e dei principi rilevanti nella materia. Particolare attenzione sarà rivolta all'analisi delle pronunce giurisprudenziali, con l'obbiettivo di fornire allo studente gli strumenti per comprenderle, criticarle e formulare eventuali soluzioni alternative. Il primo modulo dell’insegnamento sarà dedicato all’esame degli aspetti più rilevanti della disciplina pubblicistica del diritto alla salute, a partire dalla sua tutela a livello costituzionale fino alla corrispondente attuazione nel Servizio sanitario nazionale. Il secondo modulo si concentrerà sui rapporti medico-paziente, struttura sanitaria-paziente, medico-struttura sanitaria, che pongono delicati problemi di definizione delle rispettive posizioni giuridiche soggettive e di allocazione dei danni da medical malpractice.
Il corso si prefigge l’obiettivo di illustrare i lineamenti fondamentali del sistema tributario italiano nella prospettiva del giurista, stimolando la conoscenza e la capacità di comprensione, anche applicate, e l’autonomia di giudizio dello studente. L’analisi verrà sviluppata sul duplice versante legislativo e giurisprudenziale. Sono previsti seminari interattivi per lo studio di fattispecie concrete. L’obiettivo formativo perseguito è quello di fornire allo studente - oltre alla conoscenza istituzionale del sistema tributario italiano - un metodo di studio “dinamico” della materia, che potrà essere utile per affrontare autonomamente le tematiche fiscali nella futura vita professionale. Il corso è articolato nel modo seguente.
Parte generale: le fonti del diritto tributario; i principi costituzionali e comunitari; l’obbligazione tributaria; il procedimento di imposizione; la dichiarazione; l’istruttoria; l’avviso di accertamento; l’elusione; la riscossione; i crediti d’imposta ed il rimborso; le sanzioni; il processo.
Parte speciale: il corso verterà specificamente sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef); l’imposta sul reddito delle società (Ires) sarà invece tratteggiata nelle sue linee essenziali. Si farà cenno alla fiscalità regionale e comunale. Ulteriori informazioni sul corso saranno disponibili alla pagina web della docente.
Testi per la preparazione dell’esame
- F. Tesauro, Compendio di diritto tributario, Torino, Utet, ultima ed., limitatamente alle parti corrispondenti al programma del corso;
- un codice tributario aggiornato ad uso degli studenti, ad esempio: M. Logozzo, Codice tributario 2023, Pisa, Pacini Giuridica; oppure S. Gallo (a cura di), Codice tributario 2023 (Editio minor), Napoli, Edizioni Simone.
Il corso si prefigge l’obiettivo di illustrare i principali istituti della fiscalità internazionale ed europea. Nel tempo presente, questa prospettiva ha assunto un ruolo strategico, sia per le persone fisiche che per le imprese. La globalizzazione dei mercati comporta, infatti, la moltiplicazione delle operazioni transnazionali, ma il prelievo fiscale avviene su base nazionale. Da un lato, si aprono nuove prospettive per la pianificazione fiscale delle imprese; dall’altro si pone, più che in passato, un problema di distribuzione della materia imponibile tra Stati diversi e d salvaguardia dei gettiti nazionali. Le recenti vicende di multinazionali come Apple, Amazon, Starbucks ecc. ne sono un esempio. La conoscenza di questi temi favorisce un approccio più consapevole alla realtà in cui operano i soggetti economici, rappresentando un utile punto di avvio all’acquisizione di competenze “professionalizzanti”, soprattutto per i futuri giuristi d’impresa.
Programma e contenuti.
Le fonti del Diritto tributario internazionale. I principi per la tassazione del reddito internazionale. Le convenzioni contro le doppie imposizioni. Il modello di convenzione Ocse. La collaborazione amministrativa internazionale. La risoluzione delle controversie fiscali internazionali. Il transfer price. Il regime delle Controlled Foreign Companies. I paradisi fiscali. L’Action Plan dell’OCSE su “Base Erosion and Profit Shifting” (BEPS) e il Multilateral Instrument. La Global Minimum Tax.
Il ruolo del diritto dell’Unione Europea in materia tributaria. I principi generali dell'ordinamento europeo e le norme di rilevanza fiscale dei Trattati: il principio di non discriminazione, le libertà fondamentali, le “rule of reason”. L’impresa nel diritto comunitario e la disciplina sul divieto di aiuti di Stato. L’armonizzazione delle imposte indirette. Il ravvicinamento delle imposte dirette: le direttive in materia fiscale. La cooperazione europea nello scambio di informazioni. La giurisprudenza della Corte di Giustizia di rilevanza fiscale. I diritti fondamentali e le garanzie del contribuente europeo previsti nell’ambito del Trattato di Lisbona, della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.
Il corso si prefigge l’obiettivo di illustrare i principali istituti della fiscalità internazionale ed europea, stimolando la
conoscenza e la capacità di comprensione, anche applicate, e l’autonomia di giudizio dello studente. Nel tempo
presente, questa prospettiva ha assunto un ruolo strategico, sia per le persone fisiche che per le imprese. La
globalizzazione dei mercati comporta, infatti, la moltiplicazione delle operazioni transnazionali, ma il prelievo fiscale
avviene su base nazionale. Da un lato, si aprono nuove prospettive per la pianificazione fiscale delle imprese; dall’altro si
pone, più che in passato, un problema di distribuzione della materia imponibile tra Stati diversi e di salvaguardia dei
gettiti nazionali. La conoscenza di questi temi favorisce un approccio più consapevole alla realtà in cui operano i soggetti
economici, rappresentando un utile punto di avvio all'acquisizione di competenze “professionalizzanti”, soprattutto per i
futuri avvocati d’impresa. Propedeuticità: Diritto tributario (6 cfu).
Programma del corso.
a) Diritto tributario internazionale. Le fonti. I principi per la tassazione del reddito internazionale. Le convenzioni contro le
doppie imposizioni. Il modello di convenzione Ocse. La collaborazione amministrativa nel contesto internazionale. La
risoluzione delle controversie fiscali internazionali. Il transfer price. Il regime delle Controlled Foreign Companies. I
paradisi fiscali. L’Action Plan dell’OCSE su “Base Erosion and Profit Shifting” (BEPS) e il sistema a due pilastri.
b) Diritto tributario europeo. I principi generali dell'ordinamento europeo e le norme di rilevanza fiscale dei Trattati: il
principio di non discriminazione, le libertà fondamentali, le “rule of reason”. L’impresa nel diritto comunitario e la
disciplina sul divieto di aiuti di Stato. L’armonizzazione delle imposte indirette. Il ravvicinamento delle imposte dirette: le
direttive in materia fiscale. La cooperazione europea nello scambio di informazioni. La giurisprudenza della Corte di
Giustizia di rilevanza fiscale. I diritti fondamentali e le garanzie del contribuente europeo previsti nell’ambito del Trattato
di Lisbona, della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Il corso ha come principale obiettivo quello di presentare e approfondire le teorie e i modelli relativi all'innovazione, con particolare attenzione al contesto delle dinamiche e delle tecnologie digitali.