- Docente: LUISELLA PEDROTTI
Piattaforma Kiro - Didattica Curriculare 3+2 e Lauree Magistrali Ciclo Unico
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Prerequisiti
Sono richieste le conoscenze e le competenze matematiche fornite dalla laurea triennale in matematica. Il corso è sconsigliato agli studenti della laurea triennale.
Obiettivi formativi
ll corso propone l'analisi dei principali modelli di insegnamento/apprendimento della matematica e dei principali quadri teorici che forniscono riferimenti classici alla ricerca in didattica della matematica.
Programma e contenuti
Modelli di insegnamento-apprendimento della matematica: - il modello tradizionale della trasmissione della conoscenza - il costruttivismo radicale
- il costruttivismo sociale
- l'approccio storico-culturale.
Esame dei Programmi Ministeriali di matematica per la scuola Preuniversitaria.
Parallelamente, saranno approfondite le linee generali di alcune "teorie" che forniscono il quadro di riferimento classico alla ricerca in didattica della matematica e si esaminerà come alcune delle idee elaborate in queste teorie vengono applicate in specifici studi di didattica della matematica.
Verranno trattati in particolare:
- gli studi sullo sviluppo cognitivo secondo Piaget - gli studi di Fischbein sull’intuizione
- gli studi di Vygotskij
- la Teoria della Mediazione Semiotica
- la Teoria dell'Oggettivazione
- l'approccio semio-cognitivo
- la teoria delle situazioni didattiche.
Lezioni frontali e dialogate, lavori di gruppo e discussioni. Per alcune lezioni sarà richiesto ai corsisti di leggere anticipatamente il materiale che verrà poi discusso durante le lezioni medesime. Il corso richiede una frequenza regolare.
Testi di riferimento
- Articoli tratti da riviste e altri materiali di lavoro messi a disposizione dal
docente.
- Documenti reperibili nel sito del Ministero della Pubblica Istruzione
(indicati di volta in volta durante il corso e segnalati sul programma
svolto e disponibile agli studenti a fine corso).
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova orale. La prova consiste in un colloquio volto ad accertare le conoscenze degli argomenti trattati nel corso.
- Docente: GEORGE RICHARD PAUL SANTI
Obiettivi
Il corso fornisce uno studio matematico introduttivo di alcune notevoli equazioni alle derivate parziali di tipo evolutivo che descrivono fenomeni di trasporto e diffusione. Si evidenzieranno i legami tra le proprietà fisiche dei sistemi e le proprietà matematiche dei modelli corrispondenti, in particolare l'equazione di Boltzmann lieare e il modello di materia soffice (continui).
Prerequisiti
Nozioni di base di analisi matematica, algebra lineare, meccanica e analisi funzionale.
Contenuti
Primo modulo (3 CFU - F. Salvarani)
Trasporto e diffusione
Introduzione.
Origine delle equazioni di trasporto e diffusione: il random walk, equazione del calore ed equazione del trasporto libero. Il formalismo della teoria cinetica. Scaling di trasporto e di diffusione. Passaggio formale dal trasporto alla diffusione.
L'equazione lineare del trasporto libero.
Il problema di Cauchy. Il metodo delle caratteristiche, stime. Il problema al valore iniziale e al contorno. Bordo entrante, uscente e caratteristico. Tempo di uscita retrogrado, regolarità. Termini di sorgente e assorbimento. Principio del massimo. L'equazione stazionaria del trasporto: teorema di esistenza ed unicità, principio del massimo. Condizioni al contorno "di rinnovo".
Introduzione ai metodi numerici alle differenze finite per l'equazione del trasporto libero.
Consistenza, stabilità e convergenza per metodi numerici alle differenze finite. Gli schemi di Lax-Friedrichs, Upwind e Diamante. Loro proprietà fondamentali.
Equazioni cinetiche
L'equazione di Boltzmann lineare: il problema di Cauchy, problemi ai limiti (condizioni sul bordo entrante, di riflessione speculare e diffusa). Il lemma di Darrozes-Guiraud. Il limite di diffusione per l'equazione di Boltzmann lineare.
Comportamento asintotico di equazioni cinetiche.
- Docente: FRANCESCO SALVARANI

- Docente: ELENA MOSCONI
- Docente: ELENA MOSCONI
- Docente: ELENA MOSCONI
L’insegnamento intende fornire le conoscenze indispensabili per orientarsi in modo adeguato all'interno dell'articolato quadro normativo e istituzionale consolidatosi a livello regionale europeo in materia di libertà di espressione e di informazione, avendo riguardo in prima battuta
al sistema di garanzia collettiva dei diritti umani istituito, nell'ambito del Consiglio d'Europa, mediante la Convenzione europea per la salvaguardia
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). La visuale di approfondimento sarà estesa quindi alle fonti normative rilevanti nell'ambito dell'ordinamento dell'Unione europea, che, nell'ottica della progressiva implementazione del mercato interno, spiegano all'interno degli ordinamenti dei singoli Stati membri effetti sempre più pervasivi, in virtù del primato riconosciuto al diritto dell'Unione europea.
Dopo aver ricostruito l'iter storico e giuridico attraverso il quale la libertà di espressione e in particolare la libertà di informazione sono emerse
come "international concern" sul piano universale, e aver illustrato le caratteristiche essenziali del sistema di protezione multilivello istituito a
livello regionale europeo, la prima parte del corso si sofferma sull’analisi della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo e
sull'interpretazione evolutiva da essa fornita riguardo all'art. 10 della CEDU, con speciale riguardo alla funzione essenziale che gli organi di
stampa sono chiamati a svolgere in veste di "watchdog" della democrazia e alla protezione rafforzata riconosciuta a favore degli stessi, al diritto di
cronaca, di critica e di satira nonché al contrasto alla diffusione del discorso dell'odio ("hate speech"). Costante attenzione sarà prestata alle
nuove problematiche giuridiche generate dall'evoluzione tecnologica digitale in rapporto alla tutela della libertà di espressione e di
informazione.
La seconda parte del corso, invece, si propone di tratteggiare nelle sue linee essenziali il quadro delle fonti normative rilevanti nel settore
dell'informazione nell'ambito dell'ordinamento dell'Unione europea, dando conto delle peculiarità che contraddistinguono la tutela dei diritti
fondamentali dell'uomo nell'ambito di tale peculiare ordinamento giuridico, in particolare alla luce di quanto oggi stabilito dalla Carta dei
diritti fondamentali dell'Unione europea, nonché delle più rilevanti pronunce della Corte di Giustizia dell'Unione europea.
- Docente: FEDERICA FALCONI
Il Corso mira a fornire una concisa ma allo stesso tempo esaustiva introduzione dei concetti fondamentali alla base della meccanica dei solidi non lineare. Inoltre il Corso fornirà allo studente le necessarie conoscenze teoriche e pratiche per comprendere e sviluppare autonomamente codici di simulazione agli elementi finiti per problemi di meccanica dei solidi in grandi deformazioni.
Programma
Basi della meccanica non lineare
• Cinematica
• Equilibrio
• Leggi constitutive iperelastiche
• Elementi di analisi numerica
• Soluzione di sistemi di equazioni non lineari
• Implementazione Matlab di algoritmi per l’analisi non lineare (Newton-Raphson, Arc-length, etc…)
Elementi finiti non lineari
• Concetti fondamentali
• Implementazione di elemento asta 1D in grandi deformazioni
• Implementazione di elementi 2D in grandi deformazioni per la soluzione di problemi in stato di tensione piana
• Uso di codici commerciali (AceFEM, Abaqus) per la soluzione di problemi non lineari tramite il metodo degli elementi finiti
- Docente: FERDINANDO AURICCHIO
- Docente: MASSIMO CARRATURO
Il modulo A introdurrà la teoria dei sistemi quantistici, con l'analisi dettagliata di alcuni esempi paradigmatici. Si approfondiranno vari aspetti della teoria, dal principio di indeterminazione alla violazione delle disuguaglianze di Bell, dall'evoluzione temporale di sistemi chiusi, alla descrizione dei processi di misura. Si getteranno le basi per affrontare la descrizione di sistemi composti, e con molti gradi di libertà.
- Docente: PAOLO PERINOTTI
Il modulo A introdurrà la teoria dei sistemi quantistici, con l'analisi dettagliata di alcuni esempi paradigmatici. Si approfondiranno vari aspetti della teoria, dal principio di indeterminazione alla violazione delle disuguaglianze di Bell, dall'evoluzione temporale di sistemi chiusi, alla descrizione dei processi di misura. Si getteranno le basi per affrontare la descrizione di sistemi composti, e con molti gradi di libertà.
- Docente: PAOLO PERINOTTI
Il modulo A introdurrà la teoria dei sistemi quantistici, con l'analisi dettagliata di alcuni esempi paradigmatici. Si approfondiranno vari aspetti della teoria, dal principio di indeterminazione alla violazione delle disuguaglianze di Bell, dall'evoluzione temporale di sistemi chiusi, alla descrizione dei processi di misura. Si getteranno le basi per affrontare la descrizione di sistemi composti, e con molti gradi di libertà.
- Docente: PAOLO PERINOTTI
1. G. Calchi Novati e P. Valsecchi, Africa: la storia ritrovata. Dalle prime formazioni politiche alle indipendenze nazionali, Carocci, Roma 2005.
2. C. Coquery Vidrovitch, Breve storia dell'Africa, il Mulino, Bologna, 2012.
3. J. Iliffe,Popoli dell'Africa: storia di un continente, Bruno Mondadori, Milano, 2010.
4. A.M. Medici, A. Pallotti, M. Zamponi, L' Africa contemporanea, Le Monnier, Milano, 2017.
- Docente: ANTONIO MARIA MORONE

In questa parte dell'insegnamento LABORATORIO CHIMICO INTEGRATO B (Modulo Chimica Analitica) gli studenti acquisiscono competenze pratico/sperimentali riguardanti le principali tecniche di analisi chimica strumentale di base (spettrofotometria, potenziometria). Lo studente dovrà essere in grado di: utilizzare correttamente la strumentazione di base del laboratorio chimico–analitico, scegliere ed applicare correttamente la metodologia analitica classica o strumentale di base, preparare il campione per l’analisi chimica di campioni reali, nonché di effettuare il trattamento statistico dei dati.
- Docente: GIANCARLA ALBERTI
Scopo del corso è l'apprendimento dell'utilizzo pratico di alcuni rivelatori a scintillazione, rivelatori a stato solido (HPGe, Si, CZT) e strumentazione utilizzata in fisica sanitaria/ambientale. Prerequisiti necessari alla frequenza del corso sono le nozioni base di interazione della radiazione con la materia, elettronica, statistica e analisi dei dati, che verranno comunque brevemente richiamate all'inizio del corso. L'attività è organizzata in lezioni frontali e esperienze di laboratorio. Nelle prime si ricorda la teoria e si introduce la tecnologia degli strumenti che saranno utilizzati in laboratorio.
- Docente: SAVERIO ALTIERI
- Docente: ALESSANDRO BRAGHIERI
- Docente: GABRIELLA GAUDIO
Il corso di Restauro Architettonico è rivolto a tutti gli allievi della “Laurea L.M. 4 C.U. Ingegneria Edile-Architettura” al fine di completare la propria carriera accademica con un particolare “focus” sui temi della conservazione del patrimonio costruito. Tutte le competenze acquisite durante i precedenti anni di studio saranno fondamentali al fine di mettere in atto azioni propositive per un’attiva salvaguardia e valorizzazione dell’eredità culturale.
Come affermava Werner Heisenberg (1901-1976), Premio Nobel per la Fisica nel 1932
[…] It is probably true quite generally that in the history of human thinking the most fruitful developments frequently take place at those points where two different lines of thought meet. These lines may have their roots in quite different parts of human culture, in different times or different cultural environments or different religious traditions: hence if they actually meet, that is, if they are at least so much related to each other that a real interaction can take place, then one may hope that new and interesting developments may follow.
Il corso di Restauro Architettonico, meglio denominato “Restauro dell’Architettura Comparata”, intende offrire una formazione trasversale in grado di mettere in dialogo le differenti discipline che intervengono in un progetto di restauro: storia, disegno e composizione, scienza e tecnica delle costruzioni, chimica dei materiali, tecnologie costruttive, fisica e scienze umane.
Per questo motivo il corso si consiglia la corretta acquisizione e il superamento soprattutto delle discipline tecniche presenti nel piano di studi con particolare riferimento alla scienza e alla tecnica delle costruzioni, discipline fondamentali per una corretta elaborazione del progetto di restauro.
Il corso si avvarrà delle competenze e delle esperienze interdisciplinari, anche di studiosi stranieri, che consentiranno agli allievi di conoscere e approfondire tematiche fondamentali per la sostenibilità dell’eredità culturale.
Pertanto il corso ha lo scopo di avvicinare i futuri ingegneri e architetti ai differenti paradigmi culturali e metodologici a cui questa disciplina afferisce nei singoli paesi del mondo. Infatti, storicamente, la visione eurocentrica non ha consentito di osservare con attenzione quanto altre culture hanno sapientemente sviluppato e messo in atto per la conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio. Così, partendo da un’analisi comparata della storia del restauro in ambito internazionale, soprattutto attraverso la presentazione di metodi operativi e progetti realizzati, gli allievi saranno invitati a confrontarsi attivamente su differenti prospettive metodologiche, lavorando sin dal principio su un progetto di restauro nel centro storico di Pavia.
Le finalità del corso sono strettamente connesse ai punti dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e al report “Culture in the Localization of the SDGs: An Analysis of the Voluntary Local Reviews (VLRs)”.
Durante il corso saranno svolti anche seminari in lingua straniera: in particolare in inglese, francese e spagnolo con la partecipazione attiva di docenti di università straniere.
Tema del corso: Il Restauro della Collegiata di Santa Maria Maggiore a Lomello, in collaborazione con la Diocesi di Vigevano
- Docente: OLIMPIA NIGLIO
Introduzione a Michel Foucault: l’archeologia del sapere. Il corso proposto intende proporre un’introduzione generale al pensiero di Michel Foucault, soffermandosi in particolare sulle opere degli anni Sessanta: dalla Storia della follia (1961) a L’archeologia del sapere (1969), ovvero il decennio che precede l’insegnamento del filosofo al Collège de France. A partire dall’analisi del metodo “archeologico” e la distinzione da esso tracciata tra i concetti di “savoir” e “connaissance”, il corso si propone di analizzare l’approccio filosofico di Foucault alla luce della tradizione epistemologica francese e delle molteplici questioni che quest’ultima affronta circa il ruolo del pensiero filosofico in relazione alle scienze empiriche di cui si occupa.
Programma:
Stefano Catucci, Introduzione a Foucault, nuova edizione, Bari, Laterza, 2019.
Didier Eribon, Michel Foucault, Paris, Flammarion, 1989, 20113; trad. it. di A. Buzzi, Michel Foucault. Il filosofo del secolo, una biografia, Milano, Feltrinelli, 2021.
Michel Foucault, Folie et déraison. Histoire de la folie à l’age classique, Paris: Plon, 1961; tr. it. di Franco Ferrucci, Storia della follia nell’età classica, con l’aggiunta di “La follia, l’assenza di opera e Il mio corpo, questo foglio, questo fuoco”. Nuova edizione a cura di Mario Galzigna Milano, Rizzoli, 2011.
Michel Foucault, Naissance de la clinique, Une archéologie du régard médical, Paris, PUF, 1963 (19722); tr. it. di A. Fontana, Nascita della clinica. Una archeologia dello sguardo medico, Torino, Einaudi, 1969 (Nuova ed. 1998), Prefazione.
Michel Foucault, Les mots et les choses. Une archéologie des sciences humaines, Paris: Gallimard, 1966; trad. it. di E. Panaitescu, Le parole e le cose: un’archeologia delle scienze umane, Milano, Rizzoli, 1967 (20067), Prefazione.
Michel Foucault, “Sur l’archéologie des sciences. Réponse au Cercle d’épistémologie” (1968), in Dits et écrits, op. cit., testo n. 59; trad. it. a cura di Antonella Cutro, Sull’archeologia delle scienze. Risposta al Circolo di epistemologia”, in M. Foucault, Il sapere e la storia. Sull’archeologia delle scienze e altri scritti, Verona, Ombre Corte, 2007, pp. 33 ss.
Michel Foucault, L’archéologie du savoir, Paris, Gallimard, 1969; trad. it. di Giovanni Bogliolo, L’Archeologia del sapere, Milano, BUR, 1998. Michel Foucault, L’ordre du discours: leçon inaugurale au Collège de France prononcée le 2 décembre 1970, Paris, Gallimard, 1971; trad. it di A. Fontana, L’ordine del discorso (e altri interventi), Torino, Einaudi, 2004.
- Docente: ELISABETTA GIOVANNA BASSO
Il corso introduce il paradigma a oggetti e la modellazione concettuale che verranno utilizzati come strumenti in tutte le fasi dello sviluppo software, dall'analisi, alla progettazione fino all'implementazione di applicazioni.
Inoltre, verranno introdotte ed analizzate le principali problematiche relative alla progettazione e allo sviluppo di software di medie e grandi dimensioni.
- Docente: ANTONINO NOCERA
L’insegnamento introduce gli studenti ai principi fondamentali della progettazione e della costruzione delle infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali.
L’allievo dovrà maturare la capacità di classificare le diverse categorie di infrastrutture di trasporto, individuare le caratteristiche tecniche di ognuna, oltre a saper identificare le teorie di riferimento per la valutazione delle loro prestazioni. L'allievo sarà in grado di capire e interpretare criticamente il progetto di una infrastruttura stradale, ferroviaria e aeroportuale, con particolare riguardo agli aspetti geometrici, funzionali e costruttivi.
Il programma del corso prevede i seguenti argomenti:
- tipologie di infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie, aeroporti) e loro caratteristiche tecniche generali:
- storia e sviluppo delle infrastrutture di trasporto
- classificazione delle strade e delle piste di volo
- organizzazione delle reti infrastrutturali, identificazione della domanda di mobilità, analisi dell’offerta in termini di capacità e qualità del servizio:
- livelli di servizio delle strade
- capacità delle linee ferroviarie
- capacità delle piste di volo
- locomozione dei veicoli stradali e ferroviari:
- resistenze al moto
- aderenza
- trazione
- equilibrio in curva
- fondamenti di progettazione geometrica delle strade:
- diagramma di velocità
- visibilità in curva
- progettazione di curve, transizioni e rettifili
- progettazione altimetrica del tracciato (livellette, raccordi verticali)
- andamento dei cigli
- verifiche tecniche di normativa
- fondamenti di progettazione delle piste di volo:
- lunghezza pista di volo
- orientamento delle piste di volo
- costruzione della sede viaria:
- materiali impiegati e proprietà
- tecniche costruttive
- stima delle quantità
- sovrastruttura stradale e aeroportuale.
Le lezioni teoriche saranno affiancate da esercitazioni pratiche che consentiranno agli studenti di applicare le nozioni tramite esercizi di calcolo e di progettazione. Le esercitazioni verteranno sulle tematiche più importanti del corso.
- Docente: LUCA TEFA
Il corso è centrato su cosa sono e perchè sono importanti le PGR (Plant Genetic Resources) e cosa si può fare per conservarle, al fine di evitarne la scomparsa ma anche per poterne usufruire nel caso siano utili per attività di sviluppo sostenibile. Dopo una serie di definizioni di base, il corso tratterà fondamentalmente i temi legati alla conservazione ex situ dei semi, sia con fine di salvaguardia che di uso (agro-biodiversità). La seconda parte del crso riguarderà invece i temi della conservazione in situ delle piante, il recupero ambientale con l'uso delle piante spontanee, e l'analisi statistica di dati.
I testi di studio sono in parte forniti direttamente in questa sede, in parte da acquisire (se lo si desidera) da parte degli studenti.
Molte delle attività laboratoriali si svolgeranno presso strutture del DSTA, in particolare la Banca del Germoplasma Vegetale, dove, accompagnati da una serie di collaboratori (tecnici, tutor, ecc.) gli studenti vengono introdotti nel mondo dei semi e della loro conservazione a lungo termine, sfidando il tempo, rimanendo vitali anche per centinaia di anni; i ragazzi parteciperanno a tutte le fasi di trattamento dei semi, fino alla loro ibernazione e scongelamento dei semi per verificarne ancora la vitalità e capacità quindi di sviluppare un nuovo individuo. Laboratori biologici per l'ecologia dei semi sono abbinati alla Banca, dove si svolgono test, a cui parteciperanno gli stessi ragazzi, per verificare se le tecniche di conservazione attuati siano veramente efficaci (test di germinazione post scongelamento). parte integrante delle attività pratiche sarà incentrata anche sull'analisi dei dati raccolti durante il corso, tramite software gratuiti per l'analisi statistica. Attività di conservazione ex situ si svolgeranno inoltre anche in Orto Botanico (nello stesso luogo in cui sorge l'difico della banca), soprattutto collaborando con gli addetti alla cura delle piante estinte in natura o rarissime che qui si mantengono in vita, si riesce a riprodurre e si allevano (come avviene nei moderni Zoo e Giardini Botanici), nella speranza poi di reinserirle un giorno in Natura. Infine, si visiteranno aziende che allevano e producono piante di interesse naturalistico, per recuperi ambientali, produzione di piante per la conservazione dell'agro-biodiversità. Sono previste anche brevi uscite sul campo per verificare i problemi di conservazione delle piante negli ambienti naturali, soggetti a vari livelli di antropizzazione e pressione.
Per maggiori informazioni si rimanda al programma contenuto nella Guida dello Studente e Syllabus.
Prof Graziano Rossi & Francesco Porro
E-mail: graziano.rossi@unipv.it
francesco.porro@unipv.it
Telefono ufficio Graziano Rossi: 0382 984854, ricevo su appuntamento
si veda anche il sito www.labecove.it
- Docente: FRANCESCO PORRO
- Docente: GRAZIANO ROSSI
Il corso è centrato su cosa sono e perchè sono importanti le PGR (Plant Genetic Resources) e cosa si può fare per conservarle, al fine di evitarne la scomparsa ma anche per poterne usufruire nel caso siano utili per attività di sviluppo sostenibile. Dopo una serie di definizioni di base, il corso tratterà fondamentalmente i temi legati alla conservazione ex situ dei semi, sia con fine di salvaguardia che di uso (agro-biodiversità). La seconda parte del crso riguarderà invece i temi della conservazione in situ delle piante, il recupero ambientale con l'uso delle piante spontanee, e l'analisi statistica di dati.
I testi di studio sono in parte forniti direttamente in questa sede, in parte da acquisire (se lo si desidera) da parte degli studenti.
Molte delle attività laboratoriali si svolgeranno presso strutture del DSTA, in particolare la Banca del Germoplasma Vegetale, dove, accompagnati da una serie di collaboratori (tecnici, tutor, ecc.) gli studenti vengono introdotti nel mondo dei semi e della loro conservazione a lungo termine, sfidando il tempo, rimanendo vitali anche per centinaia di anni; i ragazzi parteciperanno a tutte le fasi di trattamento dei semi, fino alla loro ibernazione e scongelamento dei semi per verificarne ancora la vitalità e capacità quindi di sviluppare un nuovo individuo. Laboratori biologici per l'ecologia dei semi sono abbinati alla Banca, dove si svolgono test, a cui parteciperanno gli stessi ragazzi, per verificare se le tecniche di conservazione attuati siano veramente efficaci (test di germinazione post scongelamento). parte integrante delle attività pratiche sarà incentrata anche sull'analisi dei dati raccolti durante il corso, tramite software gratuiti per l'analisi statistica. Attività di conservazione ex situ si svolgeranno inoltre anche in Orto Botanico (nello stesso luogo in cui sorge l'difico della banca), soprattutto collaborando con gli addetti alla cura delle piante estinte in natura o rarissime che qui si mantengono in vita, si riesce a riprodurre e si allevano (come avviene nei moderni Zoo e Giardini Botanici), nella speranza poi di reinserirle un giorno in Natura. Infine, si visiteranno aziende che allevano e producono piante di interesse naturalistico, per recuperi ambientali, produzione di piante per la conservazione dell'agro-biodiversità. Sono previste anche brevi uscite sul campo per verificare i problemi di conservazione delle piante negli ambienti naturali, soggetti a vari livelli di antropizzazione e pressione.
Per maggiori informazioni si rimanda al programma contenuto nella Guida dello Studente e Syllabus.
Prof Graziano Rossi & Francesco Porro
E-mail: graziano.rossi@unipv.it
francesco.porro@unipv.it
Telefono ufficio Graziano Rossi: 0382 984854, ricevo su appuntamento
si veda anche il sito www.labecove.it
- Docente: FRANCESCO PORRO
- Docente: GRAZIANO ROSSI