Il corso affronta una serie di problemi esegetici, teologici e politici scaturiti dal dibattito sulla figura di Abramo: problemi intorno ai quali la tradizione cristiana ha tentato di definire se stessa nel confronto serrato con quella ebraica e con quella islamica. Saranno analizzate diverse fonti in cui tali dibattiti si riflettono e articolano, dal tardo medioevo all’età contemporanea: oltre ai fondamenti scritturistici (Tanakh, Bibbia cristiana e Corano), si attraverserà la ricca letteratura teologica medievale per poi affrontare le opere di teologi, umanisti e filosofi d’età moderna e infine indagare il dibattito orientalistico, pastorale e psicanalitico novecentesco, in cui il richiamo ad Abramo, tra continuità e fratture, riaffiora e torna centrale. Il corso mira ad affinare la comprensione critica della genesi del concetto di “religioni abramitiche”. Obiettivo primario è rendere gli studenti consapevoli di ciò che, nella bimillenaria tradizione cristiana e più in largo occidentale, il continuo e multiforme richiamo ad Abramo ha storicamente implicato sul piano dell’autodefinizione, delle mutue percezioni, degli scambi intellettuali e dei rapporti - pacifici o conflittuali - tra ebraismo, cristianesimo e islam, in particolare nel quadro europeo e mediterraneo.
Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alla lettura, presentazione e discussione delle fonti in classe. L'esame è orale. Per i frequentanti: materiali forniti dal docente e appunti dalle lezioni. Per i non frequentanti: tre libri a scelta su una lista di pubblicazioni da richiedere al docente per concordare il programma d'esame (davide.scotto@unipv.it).
- Professor: DAVIDE SCOTTO