Musica e politica
Il rapporto tra musica e politica mette in questione al contempo il principio dell’autonomia estetica e la capacità della musica di avere effetti emotivi, educativi, sociali, politici. Il corso sarà dedicato alla disanima delle principali concezioni estetico-filosofiche che affrontano questi problemi (Th. W. Adorno, Jacques Rancière, Jean-Luc Nancy) e all’approfondimento di alcuni nodi chiave nel rapporto tra musica e politica nella sua accezione classica ristretta alla sfera del potere espresso dalle istituzioni governative (la musica negli stati totalitari, tra propaganda e dissenso; musica e democrazia) e nella sua accezione più estesa che si manifesta nelle micro-relazioni quotidiane di potere tanto nella dimensione pubblica quanto in quella privata (musica e cittadinanza, musica e gender). Nella parte seminariale verranno inoltre affrontati alcuni casi emblematici di rapporto tra musica e politica (Ludwig van Beethoven, Gioachino Rossini, Richard Wagner, Giuseppe Verdi, Dmitrij Šostakovič e Luigi Nono).
- Docente: MICHELA GARDA