«Questioni private» e lotta partigiana nei romanzi resistenziali di Vittorini, Pavese, Fenoglio, Calvino Per i protagonisti dei grandi romanzi resistenziali italiani, l’adesione alla lotta partigiana (o la non adesione, nel
caso di Pavese) implica un confronto decisivo con la realtà che ha sempre un rovescio speculare nel rapporto con il femminile: Berta in "Uomini e no" di Vittorini (1945), Cate nella "Casa in collina" di Pavese (1948), Fulvia in "Una questione privata" di Fenoglio (postumo, 1963); per Pin, il protagonista del "Sentiero dei nidi di ragno"(1947) il tema si pone in termini diversi, ma è nondimeno centrale. Si tratta di un rapporto complesso, tormentato, che finisce per riportare la questione civile alla grande «questione privata» dei conflitti edipici-materni irrisolti. A partire dalla splendida "Prefazione" alla ristampa del '64 del "Sentiero", il corso attraverserà i romanzi citati tentando in particolare di comprendere perché e in che senso, secondo Calvino, il romanzo postumo del meno celebrato Fenoglio potesse (possa?) essere considerato il capolavoro e il "coronamento" di quella linea narrativa.
- Professor: LUCA STEFANELLI