Il problema del destino ultraterreno dell’essere umano tra filosofia (falsafa) e teologia (kalām): Ibn Sīnā e l’“Epistola sulla vita futura (al-maʿād)”. Il corso si propone di illustrare il modo in cui Ibn Sīnā (Avicenna, m. 1037), il filosofo più rappresentativo del periodo formativo della falsafa (o peripatetismo arabo), concepisce il destino ultraterreno dell’essere umano e, contestualmente, i principi dai quali esso è composto, ossia anima e corpo. Sulla scorta di Aristotele, Ibn Sīnā concepisce infatti le sostanze sensibili organiche come composti ilemorfici costituiti da una forma, l’anima, e da una materia, il corpo. Nell’articolare la sua posizione, Ibn Sīnā irrompe nel dibattito contemporaneo tra filosofi (falāsifa) e teologi (mutakallimūn) che si interrogavano appunto sulla natura dell’essere umano (māhiyyat al-insān) e del suo destino ultraterreno in dialogo o in contrasto con la lettera del Qurʾān (Corano). Il tema del corso (e della prima parte dell’Epistola) consentirà agli studenti e alle studentesse anche di familiarizzare con le diverse correnti interne alla teologia razionale islamica (kalām).
- Teacher: TOMMASO ALPINA